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Regio Esercito Italiano-Eritrea 1896
(61 voti)
Scritto da Andrea Melani   
Come già anticipato nel forum vengo a proporvi il mio ultimo lavoro.Si tratta di una scenetta che vede come protagonisti truppe ed ufficiali del Regio Esercito Italiano di stanza in Eritrea nel 1896.
Per realizzare la scena ho seguito una sorta di “scaletta”progettuale a cui sono solito riferirmi.Dopo l’ideazione ho cercato i pezzi che mi necessitavano ed ho creato una traccia grafica per le posizioni che i figurini dovevano avere una volta posizionati sulla base(durante questa fase ho ricevuto un valido aiuto dall’amico Massimo Costa la cui intelligenza nel sistemare le figure sulle basi per ricreare pathos e dinamicità è senza uguali.Sembra facile……). Come mia abitudine cerco di lavorare facendo poche modifiche e quindi usando pezzi da scatola.Ho dovuto naturalmente optare per figurini le cui caratteristiche uniformologiche si avvicinassero a quelle dei soggetti prescelti.Ho usato i fanti inglesi in tenuta coloniale della Italeri,Call to Arms e Hat che sono anche abbastanza compatibili dimensionalmente.Per i miei lavori in 1/72 utilizzo un numero di soldatini mai inferiore a 2 e non superiore a 10-15.Usando troppi pezzi si rischia di dover operare sostanziali modifiche per evitare di vedere troppi figurini uguali tra loro.
I lavori di modifica non sono stati molti.In breve:
1)eliminazione di alcune bisacce non regolamentari per l’Esercito Italiano e modifica di alcuni tascapane utilizzando stucco bi-componente Tamya ;
2)realizzazione,dove visibile;di cinghiette di buffetteria utilizzando il Vinavil;
3)realizzazione dei cappotti arrotolati utilizzando lo stucco bi-componente Tamya;
4)realizzazione in stucco delle ghette dell’ufficiale di artiglieria;
5)fasce da ufficiali realizzate in carta(ottima per spessore quella degli scontrini fiscali-almeno servono a qualcosa)trattata con vinavil.Con lo stesso sistema ho realizzato anche la bandoliera in cuoio dell’ufficiale di artiglieria a cui ho unito la giberna realizzata con un pezzettino di balsa;
6)realizzazione dello scovolo dell’artigliere con un pezzo di filo metallico e vinavil;
7)eliminazione della bustina del figurino che trascina la cassetta delle munizioni e ricostruzione del berretto in tela utilizzando lo stucco;
8)realizzazione dei pennacchietti in stucco sui copricapo degli ufficiali ;
9)realizzazione in plasticard dei foderi per le spade e per le sciabole-baionetta ;
10)per il cannone ho usato la canna ed una parte dell’affusto proveniente da un pezzo in 15mm dell’Aude Historica,la parte posteriore dell’affusto è auto costruito in plasticard mentre le ruote provengono da un cannone da campagna piemontese della Mirliton in 15mm.
I colori sono tutti acrilici della Valleyo,Andrea Colours e Citadel.Il colore di fondo è dato a spruzzo utilizzando un apposito primer grigio in bomboletta della Tamya.
Per il posizionamento dei pezzi sulla base in legno di ulivo(magistralmente realizzata da Massimo Costa ) ho usato una creta da scultore nella quale ho “affogato”i piedistalli dei singoli pezzi seguendo la traccia grafica delle posizioni.Sulla creta essiccata ho incollato usando Vinavil diluito con acqua del normale terriccio di colore opportuno seccato e setacciato insieme a piccole rocce ed erbetta ottenuta con fili di alga essiccata strappati da quelle “pallette”che si trovano sulla spiaggia dopo una mareggiata(grande idea Massimo!).Per finire ho passato delicatamente su tutto il modello un velo di polvere ottenuta “grattando”un pastello per disegno di colore “terra di Siena “.Mi sono comunque preso delle libertà,devo essere sincero.Non ho modificato le giacche degli ufficiali lasciando i cinturini in vista,cosa insolita per le monture del Regio Esercito dell’epoca.Ho risparmiato un lavoro complesso creando un diversivo fuori ordinanza.Essenziale è stata la ricerca della documentazione.La consultazione del primo volume della serie”Soldati d’Africa”dell’editore Albertelli è FONDAMENTALE.Sperando di esservi stato utile aspetto i vostri commenti e le vostre domande.Ciao Andrea