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La nascita dei soldatini - II: la clonazione...
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Escrito por - Webmaster   

Nel precedente articolo abbiamo visto come sia possibile ottenere da un unico master delle riproduzioni in diverse dimensioni, realizzando appositi stampi in metallo grazie a speciali torni dotati di pantografo.
Abbiamo anche accennato alla possibilità di realizzare degli stampi in gomma, partendo da originali scolpiti nelle dimensioni finali, che consentono -al costo di una più o meno sensibile riduzione della qualità finale- di realizzare soldatini in metallo o plastica con investimenti decisamente inferiori. Senza pretesa di essere esaustivi, in quanto il metodo si presta a numerose variazioni, cercheremo ora di descrivere meglio il procedimento con il quale vengono realizzati i soldatini in metallo, tenendo presente che con tecniche ed attrezzature simili è possibile realizzare anche modellini in plastica.

Anche in questo caso le attrezzature sono fuori la portata del comune hobbista: le gomme sono diverse dalle comuni gomme con catalizzatore acquistabili ormai in quasi tutti i negozi di modellismo, e necessitano di apposite presse per il processo di vulcanizzazione, mentre il processo di stampaggio avviene in particolari attrezzature che consentono una distribuzione ottimale all'interno dello stampo del materiale fuso. In un futuro articolo potremo occuparci, invece, dei metodi "casalinghi" per ottenere dei risultati -se non professionali- sicuramente soddisfacenti.

Partendo dall'originale, bisogna tener presente che è molto difficile con questo metodo ottenere copie di soldatini in 20mm a causa della presenza di parti molto sottili (caviglie, polsi, avambraccia, armi...) quindi il master ideale è una copia in metallo (pre-master) a sua volta ottenuta dalla scultura originale tramite la realizzazione di un primo stampo.
Avere alcuni pre-master uguali consente, inoltre, di realizzare uno stampo con più copie contemporanee di uno stesso soggetto.
Le sculture realizzate per questo tipo di riproduzione risultano sempre un pò più abbondanti rispetto alle copie finali per compensare lo schiacciamento che si verifica naturalmente nel procedimento di duplicazione in centrifuga; siccome anche i dettagli risulteranno meno definiti a causa del passaggio attraverso il pre-master, normalmente si prevede una loro esagerazione in fase di scultura: nasi, bottoni, bandoliere e simili dovranno essere scolpiti leggermente fuori scala per apparire ben evidenti nel pezzo finale.

Ricordiamo che lo stampo sarà costituito da due metà che conterranno la copia in negativo del nostro soldatino; la prima operazione da fare consiste, dopo averli spennellati con una polvere di mica simile al talco che ne faciliterà il successivo distacco, nell'affondare gli originali nel disco di gomma morbida che costituisce la prima metà dello stampo.
La difficoltà principale consiste nel definire una sezione che divida idealmente il pezzo in due metà che possano essere poi estratte dallo stampo: ogni sporgenza rispetto ad un piano longitudinale perfetto dovrà essere il più possibile suddivisa tra le due metà; questo in parte riduce la dinamicità delle pose che possono essere riprodotte con questo metodo, ma non è un limite insormontabile: le parti sporgenti che rimangono "affogate" nello stampo vanno preventivamente congiunte con fili metallici al pezzo principale per consentirne l'estrazione.



Anche la distribuzione dei pezzi va accuratamente studiata per ottimizzare il numero di originali che possono essere riprodotti con una sola "stampata" e per facilitare la corretta realizzazione dei canali per l'ingresso del metallo e la fuoriuscita dell'aria. Lungo i bordi esterni -infine- vengono inseriti dei registri, in genere sotto forma di sferette o cubetti, in maniera che le due metà dello stampo possano combaciare perfettamente.
Si copre il tutto con un secondo disco di gomma e si inserisce il "sandwich" nel vulcanizzatore. Qui la gomma viene sottoposta ad alte pressioni e temperature per alcune ore, in modo che, aderendo perfettamente ai pezzi, si indurisca riproducendone i più minimi dettagli, mantenendo tuttavia le proprietà elastiche indispensabili a facilitarne la fuoriuscita.



A questo punto, dopo aver rimosso gli originali (che andranno accuratamente conservati in quanto gli stampi non sono eterni ed occorre rinnovarli dopo un certo numero di fusioni!), occorre creare manualmente i canali per l'ingresso del metallo e l'uscita dell'aria incidendo la gomma con una lama affilata; l'esperienza dello stampatore è fondamentale in questo passaggio.



Tutto è pronto per l'inserimento dello stampo nella centrifuga (spin caster); ve ne sono naturalmente di svariati tipi, più o meno sofisticati, che consentono processi a vario grado di automazione quali l'impiego di più stampi contemporaneamente o la fusione e l'iniezione automatica del metallo...



In generale la macchina funziona imprimendo una forte rotazione al disco di gomma mentre l'operatore versa dall'alto il metallo fuso che dal canale centrale dello stampo si distribuirà velocemente, grazie alla gravità ed alla forza centrifuga, in tutte le cavità riproducendo perfettamente gli originali (dopo alcune fusioni di prova necessarie a portare lo stampo alla giusta temperatura).



Una buona descrizione del processo, adoperato -naturalmente- per realizzare oltre ai soldatini numerosi altri oggetti in metallo, si trova sul sito della CABE (da cui sono tratte alcune delle immagini) che fornisce attrezzature ed impianti per questo tipo di produzioni.

La fase finale consiste nella estrazione dei pezzi dallo stampo, la rimozione degli eccessi di metallo e l'eventuale pulizia e finitura del pezzo.
Nel caso di produzioni in plastica la fase di colatura del metallo sarà sostituita naturalmente dalla iniezione della plastica fusa.

Riepiloghiamo, infine, in questa ultima carrellata di immagini tratte dal sito della Replicants Plastic, alcuni dei passaggi che portano dall'armatura al pezzo finale.




Un'altro tassello che manca nella produzione dei nostri "beniamini" è il packaging, cioè la realizzazione della scatola; l'elemento più importante è -ovviamente- l'illustrazione (box-art): ce ne occuperemo nel prossimo articolo descrivendo (in esclusiva mondiale!) la realizzazione "passo-passo" di una illustrazione per un set di imminente uscita.