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Veni,vidi,deus vicit
(77 voti)
Écrit par Giuseppe Condorelli   


Veni,vidi,deus vicit

(assedio di Vienna 1683)

 

La basetta

ispirata alla carica degli ussari alati polacchi durante l'assedio di Vienna nel 1683,dove migliaia di essi caricarono il numeroso esercito Turco composto da 300.000 uomini ,accampato alle porte della città di Vienna

Il reggimento degli ussari alati era formato da vari nobili polacchi che,a proprie spese,si equipaggiavano di tutto punto

 

Storia

il re Stefan Batory, ungherese, ma eletto re di Polonia, riorganizzò la cavalleria sul modello ungherese, ma con pesanti armature e lunghe lance, come massa compatta di sfondamento delle linee nemiche. Le "ali" avevano la funzione di ingigantire la figura del cavaliere e la leggenda dice che il vento relativo prodotto dalla corsa producesse un caratteristico fruscio che concorreva ad intimorire gli avversari (comunque la funzione è ancora controversa) gli ussari polacchi combatterono varie battaglie contro turchi, russi e svedesi senza praticamente mai venire sconfitti ,seppur in svantaggio molte volte

 

I soldatini

 

  • per gli ussari alati sono stati utilizzati gli “ussari alati” della Zvezda,opportunamente modificati

  • per i turchi (giannizzeri, azap, sipahi e artigliere) sono stati utilizzati gli zulu della esci, opportunamente rivestiti e modificati

  • per il cavalleggero turco( hulkhi) è stato utilizzato un soldatino della cavalleria turca Zvezda opportunamente modificato

 

Ulteriori modifiche

 

-per gli ussati alati sono stati modificati

 

  • le pose (braccia,gambe,teste)

  • le ali (due anzicchè una)

  • le armi

  • i cavalli

     

-Per i giannizzeri (zulu modificati)

 

  • vestiario e buffetteria (fodero spada, corni per la polvere, ecc)

  • copricapo

  • scudo e armi(spade,coltelli,asce,ecc)

  • pose

  •  

-Per il sipahi (zulu modificati)

 

  • cotta di maglia e armatura

  • casco

  • posa

  • scudo e armi

  • buffetteria

 

 

-Per l'azap caduto e l'artigliere in fuga(zulu modificati)

 

  • vestiario e buffetteria

  • turbanti

  • pose

 

Pittura e dettagli

la prima mano è di nero(per dare la base). Dopo di che si va a chiarire,nelle aree più esposte alla luce a seconda di dove vogliamo che la luce venga(luce zenitale),sia nelle zone dove vanno risaltati di più gli spigoli e le parti più chiare delle pieghe.

Sempre da un colore più scuro sono partito per le armature,arrivando sino al metallo,con le ulteriori rifiniture dorate
Per il viso(come già si è visto nei tutorial di alcuni nostri amici modellisti),sono partito da un colore come il terra di siena bruciata(o per l'occasione un colore abbastanza vivo vicino al rosso ) per poi evidenziare gli zigomi la fronte e il naso(le parti più spigolose) con un ocra come prima passata,e successivamente il carne (sempre però cercando di evitare che l'accumulazione di colore crei grumi fastidiosi o stratificazioni un po' evidenti,che vanno a formare una serie di rughe per essere benevoli).

Per gli occhi,nelle mie basette non li dipingo (per il timore di essere sproporzionati)ma preferisco lasciare un po' di quel colore di base terra bruciata per far notare la zona.

 

I dettagli sono numerosi e totalmente fatti a mano come la pittura degli scudi,decori nei foderi delle spade e nel vestiario,tappeti,ecc