Dopo avere provato vari sistemi, mettendo insieme l'esperienza, i vari
suggerimenti di amici e volenterosi sconosciuti, ho adottato questo sistema
per pitturare abbastanza velocemente molti soldatini senza sacrificare
troppo la qualità finale.
Leggendo nei vari forum mi sembra di capire che sia lo scoglio maggiore
nella realizzazione di diorama vasti e affollati.
Questi consigli, probabilmente superflui per gli esperti, forse aiuteranno a
velocizzare la produzione e credo possano essere molto utili ai principianti
per fare chiarezza e per ottenere comunque risultati di effetto, e comunque
migliorare dai soldatini con il "look" troppo giocattolesco.
Si tratta di perdere un po' di tempo nelle fasi iniziali di preparazione,
per poi guadagnare dopo nella pittura vera e propria.
In pratica sopra un fondo nero iniziale applico un drybrush bianco per
creare luci e ombre subito, che risulteranno visibili da sotto i colori,
evitando così un lungo e paziente lavoro con varie tonalità.
Tralascio di trattare quanto riguarda la preparazione dei soldatini,
l'argomento è già approfondito in vari forum e tutorial da persone più
esperte di me, come anche l'uso di varie preparazioni (primer) per
facilitare l'aderenza delle tinte ai soldatini, o la quantità ideale di
soldatini da fare in una volta per farli in serie, comunque penso che
l'ideale per evitare di annoiarsi e di dimenticare dettagli o tralasciare
correzioni sia fra i quattro e i sei alla volta.
Personalmente, sia per i soldatini con la base che per quelli senza o
rimossi, io infilo uno spillo nella base o sotto un piede per poterli
girare, muovere e capovolgere fra le dita, evitando così di sfregare la
pittura fresca e per poter muovere il pennello sempre comodamente per il
"verso", ci sono anche altri sistemi, comunque eventualmente OCCHIO AI DITI!
Se poi vi bucate non dite che non vi avevo avvertito!
Nelle foto ho scelto tre soldatini che mostrino particolarmente i risultati
su stoffa, pelle e armatura.
Ho usato colori acrilici.
1 - Per prima cosa stendo un fondo nero opaco uniformemente su tutto il
soldatino.
Ad ogni fase bisogna aspettare che asciughi bene la tinta per evitare che si
sciolga sbafando e sporcando quando si passa il colore successivo.
Evito di applicare troppa tinta e stendo bene quella applicata per evitare
di "impastare" il modello con eccessi che ricoprirebbero certi particolari.

2 - Sulle parti di metallo do un passaggio di drybrush colore metallico, che
tinga le varie parti lasciando le fessure prive di tinta e nere, facendo in
modo che la tinta risulti più intensa e riflettente sulle parti sporgenti e
su quelle rivolte verso l'alto.
Per chi non lo sapesse, in questa tecnica detta "drybrush" si usa il
pennello appena sporco di colore come una spazzola, con un po' di pratica
variando l'umidità e la scarsità di tinta si ottengono vari effetti in
maniera veloce ed efficace.

3 - Sulle tutte le altre parti un primo passaggio di drybrush bianco a
pennello leggermente umido per schiarire le parti sporgenti, lasciando scure
le parti infossate e quelle sul lato inferiore.
Cerco di non sporcare le parti metalliche già dipinte per non dovere fare
troppe correzioni dopo.
A questo punto i dettagli del soldatino diventano molto visibili ed
evidenti, cosa molto utile dopo nella pittura per vedere bene fin dove va un
colore e dove ce ne va un'altro.
L'altro aspetto importante è quello che le parti chiare e scure risulteranno
visibili in trasparenza da sotto la pittura dando un effetto di luci e
ombre.

4 - Un secondo passaggio di drybrush bianco leggermente più ascitto per
dare i punti di luce, questo passo può non essere indispensabile, ma
migliora sicuramente l'effetto finale senza richiedere molto tempo.

A questo punto inizia la pittura vera e propria. Chiaramente a prescindere
dall'abilità, più si è precisi meglio è, saranno migliori i risultati e sarà
minore il tempo impiegato in eventuali correzioni.
Ricordatevi che fare certi dettagli senza pennelli adatti è quasi
impossibile, mano ferma e occhi buoni aiutano ma per quello si può sopperire
abbastanza appoggiandosi bene, comodi, girando il soldatino ed evitando di
dover pitturare "contromano", una buona illuminazione e magari anche una
lente d'ingrandimento se serve.
5 - Con la tinta marrone molto diluita do un passaggio sulle relative parti
tipo pelle, cuoio, legno ed eventuali altre parti di quel colore.
Questa tecnica è detta lavaggio o "wash" e come il drybrush, anche se per
l'eccesso di diluizione anziché per l'asciuttezza della tinta, ottiene vari
effetti e risparmio di tempo.
I risultati saranno migliori se nonostante la liquidità si evitano eccessi
di tinta nelle fessure e nelle cavità, e scarsità sulle sporgenze (che poi
sfregate tendono a perdere la tinta scoprendo il fondo sottostante).
Il risultato è quello di macchiare le parti che si colorano senza perdere il
chiaro e lo scuro sottostanti, così i dettagli sono automaticamente
evidenziati senza doverli ripassare con un'altra tinta.
Cerco di usare tonalità differenti fra un pezzo e un'altro per rendere più
naturali e meno ripetitivi i vari modelli.

6 - Con la tinta rosa, piuttosto diluita ma non troppo dato che non è un
colore molto coprente, coloro tutte le parti della pelle scoperta come
facce, braccia e gambe. Anche in questo caso è bene evitare accumuli in
cavità e scarsità sulle sporgenze.
In questo caso il risultato è più coprente ma lascerà comunque intravedere
in trasparenza i chiari e gli scuri al disotto.

7 - 8 - Allo stesso modo procedo per gli abiti e le rimanenti parti,
variando a volontà la diluizione della tinta a seconda dell'effetto voluto,
più asciutto otterrà tinte più uniformi e intense, più diluito tinte più
slavate e tenui.
A questo punto il soldatino è colorato e già con un discreto effetto di luce
e ombra, e volendo si può considerare già pronto per aggiungere gli
eventuali dettagli e particolari più fini, ma un ulteriore tocco che
richiede un'attimo lo renderà di maggiore effetto...


9 - Sempre col metodo drybrush do qualche tocco appena sulle parti sporgenti
e superiori con un tono più chiaro della tinta sottostante per creare i
"punti di luce".
Nei metodi "tradizionali" e più diffusi per creare luci e ombre sui fondi a
tinta unita sono necessari molti passaggi di tonalità diversa che richiedono
un bel po' di tempo, nel nostro caso sono già presenti e visibili nel
chiaro/scuro sotto la tinta.
Volendo si può anche dare un'ulteriore tocco leggerissimo di bianco (non
facile da dare in maniera corretta) sulle sporgenze, ma non è indispensabile
dato che ottiene uno stile particolare che non a tutti piace.

10 - Ora volendo a seconda dell'abilità e dei gusti si dipingono i dettagli
fini, cercando di evitare la necessità di correzioni come sopra, per evitare
perdita di tempo e qualità.

Ed ecco il soldatino finito.
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