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Realizzare il filo spinato
(8 voti)
Écrit par Leonardo Torricini   

 

 

 

 

Ci sono vari sistemi per realizzare i reticolati di filo spinato per i diorama e le scenografie da wargame.

Lavorando in scala 1/72 è necessario un compromesso fra look e dimensioni reali, un filo spinato perfettamente in scala sarebbe molto difficile per le dimensioni ridottissime.

 

 

 

 

Di recente ho scoperto un sistema abbastanza semplice e veloce usando la rete in plastica da zanzariera, ottenendo un buon compromesso fra il look ricco di dettagli e le dimensioni non troppo fuori scala.

Non è proprio una novità, direi piuttosto una variante in scala ridotta di un metodo usato nel wargame con figurini di maggiori dimensioni rispetto ai 20/25 millimetri.

Io l'ho sperimentata per la prima volta, e magari ci sono altri trucchi e varianti migliori, ma anche così a livello sperimentale il risultato mi pare abbastanza buono da meritare un tutorial.

 

 

 

 

Inoltre un'ulteriore variante di questo sistema può essere utile per ricreare delle "greche", le decorazioni a zig-zag squadrato, molto utili per vari scopi e belle da vedere su certi edifici e fregi antichi.

Potete facilmente intuire come si fa utilizzando la rete, ne riparleremo approfonditamente in un futuro tutorial apposito.

 

 

RICAVARE IL FILO SPINATO

 

 

 

Si ritaglia una striscia di rete lasciando una parte delle maglie sporgenti su entrambi i lati.

 

 

 


Eventualmente può essere necessario ritagliare ulteriormente le maglie sporgenti se sono troppo lunghe.

 

 

 

 

 

Così si ottiene già un un filo con spine abbastanza fitte, di dimensioni abbastanza ridotte da avere un bon effetto visivo in scala 1/72.

 

 

 

 


Una variante molto più accurata consiste nel tagliare la striscia lasciando i tratti delle maglie laterali più lunghi, e successivamente ritagliarli in diagonale per renderli appuntiti anziché piatti.

 

 

 

 

 

Per fare questo serve più precisione e tempo, ci vuole un ottimo taglierino (io uso il bisturi), vista buona o lente d'ingrandimento e mano ferma (…e molta pignoleria! ;-).

 

Dipende poi da cosa si vuole fare e magari anche da quanto filo spinato serve decidere se ne vale la pena o no.

Tuttavia una volta trovato il modo giusto di scorrere con le dita il filo sul piano di taglio, mantenendolo dritto e steso, fare le spine appuntite si rivela abbastanza semplice.

Io ho impiegato meno di un quarto d'ora per fare le punte a quasi mezzo metro di filo.

 

Questa è la differenza di come appaiono i fili grezzi.

 

 

 

A questo punto ho dato il colore (acrilico metallico scuro) prima di andare avanti, ma si può anche dipingerlo a fine lavoro e con altre tipi di tinte.

 

 

 

Risulta evidente che a lavoro finito la differenza tra il filo spinato semplice e quello più elaborato con le punte appuntite si nota solo a distanza molto ravvicinata.

 

DARE LA FORMA

 

Il filo spinato appena ritagliato dalla rete è steso e dritto e quindi bisogna modellarlo a spire o aggrovigliarlo, e anche qui possono esserci vari modi.

In questo caso lo ho arrotolato su se stesso e attorno a un pennello, come col sistema che usa il filo elettrico o di metallo, ma essendo di plastica flessibile bisogna "dargli la forma" a caldo e irrigidirlo raffreddandolo altrimenti tornerebbe steso.

 

 

 

 

Per primo fisso un'estremità all'asta di un pennello, la trovo ottima perché leggermente più larga al centro e perfettamente levigata, e questo alla fine facilita l'estrazione della spirale.

 

 

 

 

 

Poi arrotolo su se stesso il filo prima di avvolgerlo attorno all'asta del pennello, per cercare di evitare che le spine risultino perfettamente allineate (purtroppo con scarsi risultati a fine lavoro questa volta…).

 

 

 


A questo punto avvolgo il filo a spirale tuo intorno al pennello.

 

 

 

Infine lo fermo anche all'altra estremità.

E' bene non avvolgere stretto il filo, o allentarlo un minimo su tutta la lunghezza (dopo aver fermato le estremità per evitare srotolamenti).

 

Ora bisogna scaldare e raffreddare la plastica per dargli la "messa in piega".

Ci sono diversi sistemi sia per scaldare che per raffreddare, scaldandola la plastica si ammorbidisce e raffreddandola poi torna a irrigidirsi mantenendo la forma data.

 

Per scaldare io ho usato un'asciugacapelli, ma vanno bene anche i termosifoni, l'acqua molto calda o bollente (se il filo non è ancora colorato), o anche una fiamma passata velocemente molto vicina.

L'importante è che la plastica si scaldi bene ma non fonda.

 

Per raffreddare non serve molto visto lo spessore minimo del filo, io l'ho messo semplicemente fuori dalla finestra alcuni minuti in una giornata fredda.

Altrimenti in frigorifero, o in acqua fredda (sempre tenendo presente l'eventuale presenza di pittura, evitare se acrilici o ad acqua!).

 

 

 

Ora si può rimuovere il filo dal pennello.

Per ottenere un filo aggrovigliato basta srotolarlo, avrà già perso la linearità come si vede nel primo tratto.

Per ottenere una spirale bisogna sfilarlo delicatamente affinché non perda la forma.

 


A volte, se la plastica si è scaldata troppo, o se il filo era dipinto e il colore si è attaccato all'asta, bisogna staccare il filo dal pennello spingendolo delicatamente avanti e indietro (tutto insieme o un tratto alla volta usando una punta).

 

 

 

Non è semplice mantenere il filo a forma di spirale sfilando l'asta, stesso dicasi per il "disallineamento" delle spine accennato prima.

La plastica è elastica e spesso tende a srotolarsi o a riprendere la forma originale, non è semplice come avvolgere o piegare il filo metallico.

La tenuta della forma data dipende più che altro dal materiale della rete e dalla termoformazione (la "mesa in piega" a caldo).

 

 

 

 

Comunque anche nei casi difficili con pazienza, e aiutandosi con pinzette e colla si può anche stendere una spirale abbastanza regolare senza che si srotoli o che si attorcigli, basta fermare le spire sulla base con la colla via via che si sfilano dall'asta su cui sono arrotolate invece che sfilare tutta la spirale.

 

 

Volendo si possono utilizzare altri tipi di rete, sto pensando a reti ancora più fitte e sottili, magari come il tulle dei veli da sposa o delle bomboniere… sarebbe un lavoro davvero certosino ma i risultati sarebbero ancor più realistici e vicini alle dimensioni reali in scala.

Ad ogni modo qualsiasi rete si usi si deve poter tagliare facilmente, e la trama deve essere fissa o saldata, se è semplicemente intrecciata non può funzionare ovviamente.

 

ATTENZIONE!

Forse è inutile e ovvio, ma è sempre bene ricordare di fare molta attenzione usando lame taglierini, fiamme o quant'altro possa fare male.