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Cavernicoli Preistorici
(4 voti)
Écrit par Leonardo Torricini   

I Diorama

I minidiorama sono realizzati con tecniche miste, il terreno e la vegetazione sono di vari materiali, i rilievi con le grotte sono scolpiti nella schiuma di pannelli isolanti di "polydur".
Concentrare tutte le scene in un unico diorama senza che risultasse troppo "affollato" avrebbe richiesto una base molto ampia, perciò ho optato per varie scene separate.

La Caverna e il Fuoco

Le caverne erano la residenza degli uomini primitivi, il rifugio dalle intemperie, da predatori o eventuali nemici, e anche il luogo dove si svolgevano molte attività.
All'interno delle grotte sono stati trovati resti di fuochi, ma il falò principale di solito si trovava davanti all'ingresso come protezione dagli animali.
Attorno al fuoco si cuoceva il cibo, si mangiava, si lavoravano pelli e utensili, o altre attività che necessitavano del fuoco come affilare e indurire alla fiamma le punte delle lance.

Nelle vicinanze delle caverne abitate dovevano esserci le risorse necessarie alla tribù come legna, selvaggina, frutti e acqua.
Si ritiene che le donne oltre ad allevare i piccoli, conciare pelli e occuparsi della caverna, procurassero frutti e legna, e dopo l'avvento di contenitori come gusci vuoti e vesciche anche l'acqua.

Gli uomini invece principalmente fabbricavano gli utensili e andavano a caccia.
Oltre alla gente attorno al fuoco della caverna ci sono due donne a raccogliere frutti e tre cacciatori di ritorno con la preda.

La mortalità doveva essere alta ma sicuramente in casi particolarmente fortunati qualcuno riusciva ad invecchiare ben oltre l'età media che era bassissima.
L'esperienza dei rari anziani doveva essere tenuta in gran considerazione come in tutte le società tribali. Infatti ho inserito anche un capo tribù fra i personaggi, ispirandomi all'anziano capo tribù Neanderthal del film di Annaud.

Caverna Dipinta

Gli uomini primitivi in certi casi pitturavano le pareti delle caverne con semplici segni o impronte di mani, e talvolta creando delle vere e proprie opere d'arte raffiguranti animali e cacciatori.
Sono bellissime e giustamente famose le pitture delle grotte di Altamira in Spagna e di Lascaux in Francia.
Le pitture nella Grotta Chauvet, sempre in Francia, sono anch'esse stupefacenti per bellezza, stile e realismo e sono le più antiche finora rinvenute, risalgono circa a 32.000 anni fa.
Non si sa se le pitture primitive avessero scopi rituali e mistici o se erano solo frutto della creatività, probabilmente entrambe le cose.

L'Accensione del Fuoco

Nella caverna pitturata ho introdotto anche un'altra scena importante, l'apprendistato nell'accensione del fuoco con lo sfregamento del legno.
Il fouco è stato usato per molto tempo prima che si scoprisse come accenderlo, gli incendi naturali dovuti ai fulmini sono eventi rari e temuti perché distruttivi, e purtroppo erano l'unica possibile sorgente del fuoco.
Il fuoco perciò doveva essere mantenuto perennemente acceso con tutto quello che comporta, e la sua perdita era un'autentica rovina.

Poi la scoperta della pietre focaie e dei legnetti sfregati rese il fuoco disponibile ovunque e a volontà, i vantaggi ovviamente erano enormi ma a pensarci bene ciò poneva anche qualche rischio d'incendio... Ripenso alla storia di Edward, genio del pleistocene, che una volta scoperto il fuoco in pochi giorni incendia mezza Africa!

Questa storiella e tanti altri aneddoti molto esilaranti sulla preistoria sono sul libro "Il Più Grande Uomo Scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis, altra lettura divertentissima che vi consiglio.

A proposito, se mai vi capitasse di aver bisogno di accendere il fuoco senza fiammiferi, non cercate di farlo ruotando la bacchetta fra le mani! Non è impossibile ma è davvero difficile.
Usando un piccolo arco si può avvolgere la corda attorno alla bacchetta e muovendo avanti e indietro l'arco la bacchetta ruoterà velocemente aumentando l'attrito e di conseguenza il calore (vedi illustrazione).

Così si accende velocemente il fuoco senza spellarsi le mani ;) .
Mi domando se l'arco sia nato prima per lanciare frecce o come accendino, bulino o trapano a mano, o anche come strumento musicale a corda...

 

L'Orso

Le caverne erano luoghi molto ambiti per il riparo e la protezione che offrivano, in certi casi erano usate anche per motivi rituali oltre che pratici.
Fra i naturali occupanti delle caverne ci sono anche gli orsi, oltre che per eliminare un vicino potenzialmente molto pericoloso gli uomini probabilmente cacciavano gli orsi anche per impossessarsi delle loro caverne.

Caccia al Cinghiale

Fra gli animali cacciati di sicuro c'erano anche i cinghiali, molto prolifici e quindi sempre disponibili, anche se probabilmente le prede più frequenti erano più piccole.

Cervo, Lupi e Cacciatori in agguato.

Quando se ne presentava l'occasione i cacciatori approfittavano delle prede altrui, non rischiavano inutilmente cercando di uccidere una grossa preda, preferivano attendere che altri carnivori facessero la parte più rischiosa per sottrargli poi la preda, un po' come fanno le iene con i leoni sfruttando il numero.
In pratica prima sfruttavano la velocità e la forza dei predatori carnivori che dopo aver ucciso la preda, ormai stanchi e magari malconci, venivano scacciati grazie alla capacità di lanciare pietre e lancie o di usare il fuoco.
La sopravvivenza e il successo umano erano dovuti alla sua astuzia nella caccia e all'ingegno nel costuire armi, non certo alla forza o alla velocità.

E' alquanto discutibile l'immagine dell'uomo preistorico forte e coraggioso che cacciava grandi animali.
Sembra molto più probabile che l'atteggiamento nei confronti dei mammuth soprattutto fosse di timore reverenziale.Pur essendo ebivori, le grandi dimensioni rendono certi animali tuttaltro che indifesi, quelli meno grandi sono troppo veloci per un cacciatore umano, e comunque anch'essi non sono del tutto inoffensivi.
Dato il pericolo insito in quel tipo di caccia è più probabile che le prede abituali fossero perlopiù piccole.

I vantaggi della caccia grossa erano troppo pochi rispetto ai rischi; fino all'avvento di archi, zagalie e trappole le prede di grosse dimensioni rimasero praticamente inattaccabili per i gruppi di cacciatori poco numerosi.

Homo Erectus

L'incontro con primitivi homo erectus, ancora coperti di pelo e quasi certamente incapaci di fabbricare utensili, non si sa se avevano un vero e proprio linguaggio, tuttavia malgrado le sembianze molto più simili a noi che alle scimmie e gli altri primati.
Altra scena ispirata dal film di Annaud dove una tribù di questi ominidi attacca la tribù Neanderthal per tentare di rubare il fuoco.

Al grido "Wagaboo!" (nel film i Neanderthal chiamano così gli Erectus) la tribù allarmata si stringe in difesa della caverna e del fuoco e questi Wagaboo di aspetto bestiale attaccano, sono armati solo di mazze ma si dimostrano assai intelligenti tentando un diversivo e cercando di rubare il fuoco.

 

Mammuth e Smilodonte

Non potevano mancare il mammut e lo smilodonte, probabilmente sono i due animali più popolari e reppresentativi di quel periodo.
Le lunghe zanne degli smilodonti, meglio conosciuti come leoni dai denti a sciabola, si svilupparono appunto per permettergli di cacciare i grossi erbivori.

Inserire mammuth o smilodonte in una scena con dei cacciatori umani mi pareva poco plausibile per le ragioni già spiegate, perciò ho optato per una più verosimile scena in cui lo smilodonte cerca di attaccare un cucciolo di mammut protetto da un'adulto.

Sono un fan anche di "Manny e Diego", ma metterci anche Sid mi pareva un po' troppo demenziale ;) .

L'unica possibilità di una scena verosimile con smilodonte e personaggi umani era farla davvero truculenta, o all'opposto riprodurne una buffissima del film di Annaud con lo "smilo" sotto un'albero e i tre eroi del film arrampicati sopra... (ha ha vedetevelo!)


 


 

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