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Renolto
(5 voti)
Written by Leonardo Torricini   

RENOLTO

Dopo il simposio buffo rieccomi a cazzeggiare di nuovo coi soggetti fuori tema, ho rivisto quel demenzialissimo film e non ho resistito... Una bischerata ancora più grossa delle solite, però mi pare carina e divertente, penso che la maggior parte di voi se la riderà di gusto!
Ogni tanto devo distrarmi e staccare dai grossi lavori "seri" e a lungo termine. Buon divertimento.

Il dioramino rappresenta un celebre re gallico, che in seguito alla disfatta del suo esercito da parte dei romani finì "solo e incatenato", come egli stesso suoleva dire.

Si tratta di "Renaulto", meglio noto con lo pseudonimo latinizzato (abatantuonescamente) "Renolto".
Come nel caso di "Brennero", non sappiamo se si trattasse di un nome proprio o di un termine celtico che forse significava "Re Nolto", pare comunque che si sia evoluto nel moderno francese "Reanult-8".

Sceso dalla Gallia Transalpina a capo del suo esercito, più o meno fra la fine del secondo secolo e lo svincolo della tangenziale, questo "scatenato" condottiero (diesel) si riprometteva di saccheggiare Roma.

Giunto nella Cisalpina venne sbaragliato dai romani che soverchiavano numericamente i galli alla stragrande, "settanta volte mille erano i legionari" come riportato dagli annali.

L'inferiorità numerica fù lo stesso problema che poi si trovò ad affrontare anche Alberico, detto "Attila" (il fratello di Dio), che Roma la voleva addirittura "radere al suolo" e metere a "carne e pesce".
Tatticamente l'impresa era impossibile, e l'eventuale risultato era prevedibilissimo per chiunque avesse senno e "una poca de' confidenza con li numeri"... Ma non per i barbari, che non potevano prevedere una simile moltitudine di legionari, chi mai l'aveva visto un simile mucchio di canne?!

Tira e ritira Renolto riuscì a liberarsi, "il diesel si scatena", e si unì ad "Attila" (il fratello di Dio) nella spedizione verso Roma, ma rimase ucciso da una freccia durante l'assedio di Saturnia: "Renolto era un forzuto e ora l'è morùto, una freccia l'ha trapassato e Odino se l'è acciappato!", così cantavano gli aedi in un celebre inno dedicato all'eroe transalpino.

Datemi pure di bischero perchè faccio queste cazzate invece che dedicarmi a cose più serie, ma devo pur sfogare anche la mia vena umoristico-creativa, le ispirazioni non si comandano, eppoi mi ci diverto, che volete farci...

Leo