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La nascita dei Soldatini - III: l'abito non fa il monaco, per˛...
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Scritto da - Webmaster   

Tutto è cominciato quando, durante una "conversazione" via e-mail nella quale chiedevo informazioni circa le date previste per le future uscite della ditta californiana, il titolare Larry Thompson mi confessò che alcune produzioni erano pronte, ma non potevano essere commercializzate perchè le immagini delle scatole non erano terminate!
Dato che dall'idea iniziale alla commercializzazione di una scatola di soldatini in genere trascorrono non meno di 6 mesi, per un prodotto di qualità, mi stupii alquanto che un intero processo industriale potesse essere messo in crisi da un'illustrazione che -a giudicare dalla prima confezione delle Waffen SS- non richiedeva più di due o tre settimane di lavoro!

boxart delle Waffen SS di Pegasus
Boxart delle Waffen SS di Pegasus


Così indicai a Mr. Thompson un sito web dove avrebbe potuto trovare degli esempi di illustrazione non troppo malvagi e a buon mercato. Il sito era, indovinate un pò, www.erregrafica.it.
Poche ore dopo mi arriva la risposta (traduco a memoria): "Bellissime immagini. Conosci l'autore? E' disponibile?..."
- "Lo conosco sì! Sono io... e sono disponibile!" Così è iniziata quest'altra avventura.

La prima richiesta è stata per la scatola dedicata alla fanteria Francese nel 1940.
Sulla scelta dei soggetti e la costruzione della scena mi è stata data la massima libertà; ricordando come da bambino trascorressi diverso tempo cercando di identificare i soldatini raffigurati sulla scatola tra quelli contenuti nella scatola, la prima idea è stata quella di raffigurare alcune delle pose del set, adattandole al contesto -se necessario.
Naturalmente si rendeva necessaria una scelta in quanto le proporzioni di una scatola non consentono di rappresentare più di quattro/cinque figure, a meno di non ridurne eccessivamente le dimensioni.
La lezione appresa osservando le "grandi" scatole del passato (Airfix ed Esci in primis) suggeriva di inserire una o due figure in primo piano ed altre sullo sfondo; trattandosi della prima esperienza con questo tipo di illustrazione ho speso molto tempo cercando la composizione giusta: l'immagine di una scatola ha un suo linguaggio che richiede tempo per essere padroneggiato, funge da veicolo fondamentale per i soldatini che racchiude, deve essere evocativa quel tanto che basta (anche per indurre all'acquisto!) ma non ingannare l'acquirente con promesse che il contenuto non può mantenere...
Tutte caratteristiche che richiedono studi specifici, o -per un autodidatta come me- anni di esperienza per essere padroneggiate; ma non mi sono perso d'animo!

Una classica boxart di Airfix
Una classica boxart di Airfix


Uno dei vantaggi di realizzare una illustrazione per una scatola è che gran parte del lavoro di ricerca uniformologica è stato già svolto da qualcun'altro (anche se non sempre in maniera perfetta!), ed anche le pose in genere sono già disponibili; quindi c'è solo da disporre gli attori in base alla scena che si ha in mente. Dopo aver visionato alcune immagini delle sculture ho scelto i miei candidati: tre delle pose più classiche più un ufficiale.
L'idea iniziale prevedeva che tutte i personaggi fossero disposti sullo stesso piano.


Alcuni dei masters per i francesi 1940 della Pegasus


Dopo aver aver abbozzato le singole figure su un foglio, ho importato il tutto sul computer con lo scanner (ma spesso realizzo direttamente al computer anche il disegno di base). I personaggi sono stati "ritagliati" e disposti su di un nuovo foglio, questa volta virtuale. Dopo alcune prove è stata scelta una versione della scena (pencil test) inviata al committente per l'approvazione. Questa fase ha richiesto una giornata di lavoro.

il primo disegno dei manichini



Dopo aver organizzato la scena nei suoi componenti principali, siccome il lavoro viene svolto al computer (adopero una tavoletta grafica Wacom ed il programma Corel Painter 8), prima di iniziare la colorazione è necessario un altro passaggio per garantire un risultato qualitativamente paragonabile ad una illustrazione su carta: dovendo passare dal monitor alla stampa bisogna tener conto delle differenti risoluzioni dei due mezzi; il monitor infatti ha una risoluzione di 70-90 dpi (dots per inch, cioè il numero di singoli punti visualizzabili per ogni pollice), circa 3,5 - 4 volte inferiore a quella di una stampante tipografica (300dpi), quindi una immagine che occupa tutto lo schermo sul monitor, una volta stampata sarebbe inferiore a 10cm... troppo poco per una scatola.
Quindi, avendo deciso di realizzare una stampa di dimensioni A4 (29x21cm), occorre fare due calcoli per capire quanto dovrà essere grande l'immagine nel computer:
- convertiamo le dimensioni del foglio da centimetri a pollici (1"=2,5cm): 29/2,54= 11,4 21/2,54= 8,26
- dopodichè moltplichiamo ogni pollice per i 300 pixels che la stampante è in grado di riprodurre: 11,4x300= 3420 8,26x300=2478

Ecco che per una immagine perfettamente stampata su carta dovremo creare un documento di (circa) 3420x2478 pixels che "peserà" (vi risparmio i calcoli!) più di 30 Mbytes. Se vi sembra confuso non preoccupatevi: la maggior parte dei programmi di grafica al computer richiedono solo le dimensioni finali del foglio e poi si occupano loro dei calcoli!
Naturalmente queste dimensioni eccedono quelle strettamente necessarie per la scatola, ma è meglio avere un originale più "generoso" per eventuali usi futuri...

Avendo creato un documento con le dimensioni definitive, e dopo aver "incollato" le figure precedentemente tracciate, nei giorni successivi ho iniziato la colorazione dei singoli figurini.
Per ciascuna figura è stato preventivamente creato un livello (Layer) indipendente, una sorta di lucido che può essere gestito senza influire sugli altri.

la prima composizione della scena
la prima versione con le figure importate nel computer



La composizione però non era del tutto convincente e perciò -dopo qualche tentativo- ho provato a ridisegnare l'ufficiale, avvicinandolo in primissimo piano e ridisegnandolo in maniera che guardasse al di fuori dell'immagine quasi rivolgendosi allo spettatore per invitarlo a "prendere parte al gioco": questa soluzione mi è sembrata decisamente più convincente, anche se la figura risultava leggermente diversa dal soldatino originale, ed è stata questa la scelta finale. Il computer in questo aiuta molto, in quanto -grazie ai "lucidi"- ho sperimentato rapidamente le varie soluzioni e non ho perso il lavoro di colorazione già effettuato sulle altre figure!
Questa soluzione mi ha anche consentito di accellerare il lavoro, concentrando i particolari solo su di una figura e lasciando indistinte tra i fumi della battaglia le altre.

la seconda versione con le figure colorate
la seconda versione con le figure colorate e lo sfondo accennato



Dopo le figure è stata la volta dello sfondo, a sua volta composto da differenti livelli, con gli elementi scenici ed i vari "effetti" (nebbia, fumo), posti davanti e dietro le figure; la fase finale consiste nell'amalgamare il tutto mantenendo la coerenza tra illuminazioni, ombre e profondità di campo.
Successivamente ho realizzato anche l'immagine del fante per i suggerimenti di colorazione da stampare sul retro della scatola. Ed ecco l'illustrazione completa che farà bella mostra di sè (si spera) sulla confezione "French Infantry 1940" di Pegasus Hobbies; la recensione la troverete, ovviamente, nell'apposita sezione di SoL!

la boxart finale
la versione semi-definitiva dell'immagine



Visto l'esito positivo di questa prima collaborazione la Pegasus ha ritenuto di affidarmi la realizzazione delle illustrazioni per i Rangers USA durante lo sbarco in Normandia (di cui vi regalo l'immagine in anteprima) e per i Marines Sovietici (su cui ho appena iniziato a lavorare). Nel frattempo anche la Waterloo1815 si è mostrata interessata al mio stile, e così ho proseguito in questa nuova impegnativa attività, di cui vi anticipo un primo risultato: si tratta della fanteria austriaca 1859 di imminente uscita.

la boxart dei Rangers USA di Pegasus la boxart degli austriaci di Waterloo1815



Per accordi commerciali con i titolari delle ditte ho potuto mantenere il copyright sulle immagini, quindi se qualcuno ambisse ad iniziare una collezione particolare (altre immagini seguiranno in futuro, spero!) e volesse averne una copia stampata in digitale su cartoncino e firmata in originale... può contattarmi.